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[About a Boy Soundtrack - Badly Drawn Boy]

Se vi siete chiesti che fine abbia fatto ebbene sono senza connessione da tempo (anzi in questo momento dispongo di un favoloso 56k) dunque non ho potuto tenere aggiornato questo magnifico blog. Ma dal momento che sono a casa e non ho nulla da fare approfitterò di questa potentissima connessione per aggiornarvi sugli ultimissimi avvenimenti che meritano davvero.Mi riferisco al viaggio di terza che ho fatto con la scuola a Barcellona questa settimana. Sono partita lunedì e sono tornata ieri. Solo cinque giorni, decisamente pochi, inoltre minati da un’epidemia praticamente! Infatti quando siamo partiti da Napoli Claudio e Fabrizio avevano i decimi di febbre, ma pian piano siamo stati contagiati quasi tutti (compresa me e l’altra classe con cui eravamo partiti che adesso ci odia e gli accompagnatori) con questa febbre per altro abbastanza anomala visto che aveva picchi di 39,5-40. C’è stato il record di 40,2. Io ho sono stata fortunata infatti mi è toccato come picco massimo un modesto 39. A parte il bollettino medico, vediamo di raccontare qualcos’altro. Abbiamo visto le Ramblas, il Barrio Gotico, Parc Guell (io l’ho perso è stato il giorno in cui sono rimasta in albergo perché infebbrata, ma l’avevo cmq visto perché ero già stata a Barça),

la Sagrada Familia, il Montjuic, il Tibi Dabo, il Camp Nou. L’albergo era in culonia, altro che al centro come ci avevano detto. Era un forno di giorno per il riscaldamento altissimo, ma di notte io mi congelavo sempre ed era una fonte inesauribile di rumori: martellate, trapani, pianoforte non so da dove, delle troie vicentine della stanza vicina alla nostra che urlavano invece di parlare. Sono stata benissimo con le persone con cui ho diviso la stanza, anche se Giuliana invadeva il mio letto (da una piazza e mezzo :-D ) e parlando nel sonno mi diceva aaaah, che palle!, e inciampavo sempre nella sua valigia, e mi prendevano in giro per le mie pantofole, e Martina ha preso una merda e ha lasciato la scarpa in ammollo nell’alcol per tutta la vacanza, e la tv non serviva a un cazzo perché era rivolta verso il muro e una mattina c’erano i vermi argentati (o come cavolo si chiamavano) nel bagno ed eravamo sempre a corto di acqua e facevo sempre cadere il telefono e mi dovevo alzare 20 volte per aprire la porta. Poi avevamo una guida che sembrava Venditti e che sceglieva i posti più freddi e ventosi per fare delle spiegazioni interminabili e coniava termini come dannare (invece di danneggiare), invento (invece di invenzione) ecc. Riguardo gli accompagnatori dell’agenzia invece, uno era carino ma si è presto rivelato un emerito coglione mentre l’altro era bruttino ma decisamente più intelligente e simpatico. In conclusione posso dire che nonostante tutte le disavventure che ci sono capitate mi sono decisamente divertita, sono stata benissimo con tutte le compagne e tutti i compagni di viaggio, ho rivalutato alcune persone in positivo e cinque giorni sono volati senza che me ne accorgessi. E il ritorno a casa è stato traumatico, da che ero sempre circondata dalle mie migliori amiche e amici mi sono ritrovata sola soletta e questa cosa mi ha fatto una tristezza incredibile, mi è venuta una cosa nello stomaco che non riuscivo nemmeno a mangiare soprattutto ogni volta che guardavo lo splendido fiorellino di stoffa che Martina e Miriam hanno portato a me e Giuli che eravamo malate. Sono stati 5 giorni indimenticabili, forse sarebbero potuti essere migliori senza influenza, ma sono cmq stati speciali e adesso lo so che sto diventando sdolcinata e patetica, ma vorrei comunque dire ai miei compagni di viaggio (di cui circa 2 leggeranno questo blog ma non importa) che vi voglio troppo bene e vi ringrazio tanto per questi bellissimi giorni, in particolar modo le occupanti delle camere 321 e 301. :-D  

PS: siamo stati richiamati a “Per un pugno di libri”! Registriamo il 2 Aprile.

 

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